Psicologia Clinica dell'Obesità

Ricerche e Interventi

 

Enrico Molinari e Giuseppe Riva

Bollati Boringhieri, Torino

 

INDICE

(C) 2008, 2009, 2010, Bollati Boringhieri, Torino

L'approccio presentato dal volume è stato premiato all'interno dell E-health Award 2004 - organizzato dall'European Institute of Public Administration (EIPA), in cooperazione con la Commissione Europea - come Migliore Progetto di Telemedicine e Home Care italiano e Secondo Assoluto a livello europeo

Il ministro della ricerca francese ci ha premiato nell'Aprile 2005 con il Laval Virtual Award for Health e nell'Aprile 2007 con il Laval Virtual Award for Science, uno dei più prestigiosi premi scientifici per la ricerca scientifica e tecnologica (vedi il filmato sotto):

Corriere della Sera: Salute: Realtà Virtuale per vincere obesità

Psicologia Contemporanea: Realtà Virtuale, Emozioni Reali (File PDF, 300 kb)

La Stampa: La Realtà Virtuale può combattere l'obesità

Silhouette: Realtà Virtuale per Dimagrire (File PDF, 1500 Kb)


Scopri come usare la realtà virtuale nel trattamento dell'obesità
Prova subito uno degli ambienti virtuali utilizzati nella terapia dell'obesità

 

Libri completi gratuiti in lingua inglese (Richiedono Acrobat Reader)

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Virtual Reality  in Clinical Psychology and Neuroscience

 

Virtual Reality in Neuro-Psycho-Physiology
 

Cybertherapy: Internet and Virtual Reality as Assessment and Rehabilitation Tools for Clinical Psychology and Neuroscience
 

e la nostra HOME PAGE

 

 

L'OBESITA' OGGI: ARTICOLI E COMMENTI


Cassazione: l'obeso è come un invalido Panorama
Scheda: L'obesità grave può considerarsi a tutti gli effetti una malattia invalidante.
Cassazione:anche per obesi via libera ad assegno invalidita' MDC
CASSAZIONE: ANCHE PER GLI OBESI VIA LIBERA AD ASSEGNO INVALIDITA' ANSA
Finora il sovrappeso era considerato una malattia non grave Corriere della Sera
L'Espresso - Il Giorno - e altri 21 articoli simili »

In Italia
 
Nel mondo
 
Obeso quasi un italiano su dieci (Corriere della Sera) Obesity debate: Thin down or get fit? (Houston Chronicle)
Quattro milioni di italiani sono obesi (Corriere della Sera) How some people stay thin in a fat world (MSBNC News)
Obesità, ormai è emergenza
"Un'epidemia mondiale"
(Repubblica)
The Obesity Crisis: Americans' bodies are out of balance (Seattle Post)
Allarme obesità infantile
Rischia un bambino su dieci
(Repubblica)
Troppa televisione ingrassa (SwissInfo)
Italia paese dei bambini grassi
Sono i più ciccioni d'Europa
(Repubblica)
Addressing America's Battle Against Obesity (PSNews)
L'obesità secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (EpiCentro) Doctor: Insurance should cover obesity (INDYstar)
Il grasso: calamità del ventunesimo secolo (Panorama) La Svizzera con l'OMS contro l'obesità     (SwissInfo)
Magri da piccoli, sani da grandi (Cattolica News)
 

 

 
Le ultime notizie sull'obesità in Italia (Google News) Le ultime notizie sull'obesità nel mondo (Google News)
Ricevi le ultime notizie in Italia sull'obesità con i News Alert di Google Ricevi le ultime notizie nel mondo sull'obesità con i News Alert di Google



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RECENSIONI E INTERVISTE SUL VOLUME


Famiglia Cristiana - Soffro, dunque ingrasso:  Versione HTML  -  File PDF - 650 Kb

Corriere della Sera - Salute: Più dormi meno ingrassi

D - La Repubblica delle Donne - Un'illusione ci guarirà (File PDF - 1450 Kb)

D - La Repubblica delle Donne - Pranzo Virtuale: Pagina 1 - Pagina 2

Famiglia Oggi  - Il disagio dei bambini obesi

Pol.it - The Italian on-line psychiatric magazine

TgCom - Se lo specchio ti fa vedere grassa

Psicologia Contemporanea: Realtà Virtuale, Emozioni Reali (File PDF - 300 Kb)

Silhouette: Realtà Virtuale per Dimagrire (File PDF - 1500 Kb)

Panorama: Psicoterapia online (File PDF - 100 Kb)
 

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PRESENTAZIONE

 

L'obesità è una vera epidemia, come recentemente mostrato dagli ultimi dati americani. Tuttavia, la maggior parte delle considerazioni legate a questo disturbo sono semplicistiche e legate più al sintomo - l'aumento di peso - che alle cause. Tuttavia, limitarsi a cercare di perdere peso senza lavorare sulle cause dell'obesità aumenta drasticamente la possibilità di fallimento: la più recente ricerca sull'efficacia a lungo termine della dieta come trattamento dell'obesità sottolinea come questa non sia efficace nell'85% dei casi. Può essere interessante al proposito l'esperienza di un obeso eccellente - Giuliano Ferrara - raccontata da lui stesso su Panorama.

Proprio per questo motivo la cura dell’obesità richiede percorsi diagnostici e terapeutici che tengano conto della complessità delle cause di questa patologia, delle numerose complicanze associate e della sua rilevanza psicosociale. A questo proposito Lo studio e la cura dell’obesità sono dunque il luogo privilegiato dell’integrazione tra competenze mediche e psicologiche, tra corpo e mente, che vuole essere l'obiettivo finale del volume.

Dopo aver passato in rassegna gli studi sulle rappresentazioni corporee, sulla qualità della vita e sugli atteggiamenti nei confronti dell’alimentazione, gli autori presentano alcuni strumenti psicometrici per la valutazione psicopatologica dell’obesità e alcune prospettive di intervento che comportano l’impiego di nuove tecnologie, tra cui segnaliamo il Biofeedback Training e l'utilizzo della realtà virtuale.

 

Le novità del volume

Il volume, oltre ad analizzare il rapporto tra obesità, espressione delle emozioni, soddisfazione di vita e relazioni familiari, introduce due nuovi elementi di analisi:

 

1. Il legame tra obesità e mente attraverso la percezione corporea

Perché la maggior parte delle persone si mette a dieta? La risposta è molto semplice: perché è insoddisfatta del proprio corpo.

Ma al contrario di quanto molti di noi pensano, la nostra percezione del corpo non è oggettiva, ma sempre mediata dal nostro sistema cognitivo. Infatti, l'immagine del corpo è qualcosa di più di una percezione o di uno schema: è una forma strutturante, è uno spazio espressivo legato al nostro essere parte di un gruppo sociale:

  • Secondo Merleau-Ponty : «Il corpo è l'unico mezzo che io ho per andare al cuore delle cose» (Merleau-Ponty M., 1970).
  • James sostiene: «ogniqualvolta due persone si incontrano ci sono in realtà sei persone presenti. Per ogni uomo ce n'è uno per come egli stesso si crede, uno per come lo vede l'altro ed uno infine per come egli è realmente» (James W., 1890).

La percezione corporea, che include sia le sensazioni e le emozioni legate al corpo (immagine corporea), sia la mappa mentale del nostro corpo nel cervello (schema corporeo), è infatti elastica e continuamente sottoposta ed influenzata dagli stimoli ambientali. In particolare numerosi studi hanno dimostrato che la visione di modelle magre sui canali musicali , nei media e in particolare nelle soap opera e nei film o nelle riviste altera la percezione corporea producendo un aumento del livello di insoddisfazione corporea. Questo processo, recentemente definito auto-oggettivazione (self-objectification), sembra essere provocato dalla influenze di tipo culturale e tende a ridursi con l'aumento dell'età indipendentemente dal peso reale del soggetto. Si rimanda ai capitoli 2 e 3 del volume per un'analisi più approfondita di questi concetti.

Una recente ricerca effettuata in Danimarca ha mostrato che il 10% delle donne oggettivamente magre (in base all’indice di Massa Corporea, dato dal rapporto tra peso e altezza) è insoddisfatto di sé perché si percepisce grasso. Dall’idea che il proprio corpo non sia come si vorrebbe nascono delusione e insoddisfazione che portano alla soluzione della dieta.

Solo che se il problema è nella percezione corporea, anche quando la dieta ha successo e il soggetto perde peso, l'insoddisfazione rimane comunque. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l'insoddisfazione corporea non è correlata al proprio peso reale. Per questo, molte persone iniziano un lungo ciclo di diete e di recupero di peso che viene normalmente chiamato "sindrome dello yo-yo". Il risultato finale è di solito l'obesità.

Nel volume sono presenti una serie di strumenti per valutare il livello di insoddisfazione corporea che permettono di verificare se il problema è legato al corpo o alla mente.

Usa GRATIS on line la Dynamic Body Rating Scale, il test on-line per misurare il livello di Insoddisfazione Corporea (Leggere prima dell'uso).
La versione in italiano utilizzabile anche off-line del questionario è disponibile nel CD-Rom
allegato al volume insieme ad un altro test tridimensionale: la 3D Body Rating Scale

Richiede QuickTime Get QuickTime

Nel caso di un problema legato alla percezione corporea non basta fare attività fisica o mettersi a dieta. Occorre una vera e propria terapia corporea. Accanto alle terapie tradizionali cognitivo comportamentali o visuo-motorie il volume propone un approccio basato sulla realtà virtuale.

2. Il legame tra obesità e mente attraverso la dopamina

Un recente studio pubblicato da Lancet (Wang e colleghi, 2001), ha evidenziato mediante l’uso della PET – Tomografia ad emissione di Positroni - che i soggetti obesi hanno una carenza di recettori della dopamina direttamente proporzionale all’indice di massa corporea (B.M.I.): maggiore è l’indice di massa corporea, minore è il numero di recettori (Figura 1).

La mancanza di recettori di dopamina, il neuro-trasmettitore responsabile delle sensazioni di soddisfazione e di piacere, è tipica delle forme di dipendenza ed è stata riscontrata anche nel cervello dei tossico-dipendenti o degli alcolisti (Figura 1). Sviluppando ulteriormente questo filone di ricerca il Brookhaven National Laboratory di Upton, USA, ha verificato che la dopamina svolge un ruolo nella motivazione al cibo, indipendente da quello svolto nella regolazione del piacere, collegato agli elementi emozionali e di controllo tipici del comportamento alimentare (Volkow e colleghi, 2003).

        

Figura 1: La presenza di recettori di dopamina in soggetti obesi, normali e con forme di dipendenza (Immagine adattata da Wang et al. 2001).

Le conseguenze di questo studio per la comprensione del fenomeno obesità sono diverse. Da una parte la spinta alla sovra-alimentazione potrebbe essere indotta dalla necessità di stimolare più intensamente i circuiti del piacere nel cervello.

Inoltre, è da tempo noto che l’esercizio fisico interviene anche nei circuiti dopaminergici e può pertanto giovare su questo fronte. Ciò spiegherebbe il vantaggio offerto da una costante attività fisica indipendentemente dal maggiore consumo calorico.

Infine, la presenza ridotta di recettori della Dopamina potrebbe spiegare il minore livello di auto-efficacia presente nei soggetti obesi e la difficoltà di questi pazienti nel mantenere i risultati della dieta nel lungo termine. Infatti, una minore capacità di provare soddisfazione e piacere riduce la possibilità di ottenere rinforzi positivi nell’interazione con l’ambiente riducendo l’autostima e l’auto-efficacia. Ciò porta ad un circolo vizioso: il soggetto obeso deve ingerire maggiori quantità di cibo per stimolare i circuiti del piacere nel cervello che non vengono attivati a sufficienza dall’interazione con l’ambiente. Tale situazione è simile a quella dei soggetti con tossicodipendenza.

Dopamina

Il legame tra genetica, mente e ambiente nell'obesità

Per saperne di più
scarica la presentazione PowerPoint del Prof. Wang
(9.2 MB, in Inglese)


Nel recente articolo "Dopamine, Learning and Motivation" pubblicato su Nature Reviews Neuroscience (2004) Wise sottolinea il ruolo chiave della Dopamina nell'associare importanza motivazionale ad elementi ambientali neutri.

L'uso della realtà virtuale (RV) nel trattamento dell'obesità consente di strutturare una gran quantità di stimoli controllati e contemporaneamente di poter monitorare le possibili risposte generate dal fruitore del programma. La RV introduce infatti un cambiamento significativo nel tradizionale rapporto tra cliente e terapeuta. La RV porta il paziente ad affrontare con più efficacia le esperienze passate, attraverso la memoria, e a temere di meno le esperienze future, attraverso l’immaginazione. Il terapeuta, utilizzando la RV all'interno di un protocollo standard, si sente più efficace e in grado di intervenire in maniere più incisiva sul decorso del disagio del proprio cliente. Allo stesso tempo il soggetto in trattamento percepisce il vantaggio di poter ricreare e di poter usufruire di un vero e proprio mondo esperienziale fra le mura dello studio clinico del proprio terapista.

Oltre a consentire di intervenire sugli aspetti psicologici dell’autoefficacia, la realtà virtuale potrebbe permettere di modificare anche gli aspetti neuropsicologici. Le possibili aree di intervento sono tre:

  1. da una parte, la realtà virtuale immersiva modifica l'organizzazione spaziale effettuata dal nostro sistema cognitivo. Normalmente l'interazione spaziale richiede l'integrazione delle informazioni provenienti dallo spazio peripersonale (che ci circonda immediatamente e in cui possiamo prendere degli oggetti) con quello extrapersonale (lo spazio esterno). La realtà virtuale immersiva, però rimuove i riferimenti visivi extrapersonali, spostando il fuoco su una visione di tipo ego-centrico.
  2. inoltre, un recente studio di Wang e colleghi (2002) ha mostrato che la semplice esposizione al cibo può indurre un aumento del livello di dopamina; contemporaneamente è dimostrato che l’attività di stimolazione mentale indotta dalla realtà virtuale può modificare l’attività metabolica del cervello. I
  3. infine, in uno studio controllato Optale e colleghi (1997, 1998) hanno dimostrato la capacità della realtà virtuale inserita in un trattamento terapeutico di modificare in maniera permanente l’attività metabolica del cervello misurata mediante PET. Tale cambiamento non era presente nel gruppo di controllo sottoposto esclusivamente a psicoterapia. Per una recente analisi del concetto di "neurocognitive enhancement" (miglioramento neurocognitivo) si veda il recente articolo pubblicato su Nature Reviews Neuroscience 5, 421-425 (2004).

Una valutazione indipendente del potenziale della realtà virtuale in questo ambito è stata recentemente pubblicata dall'International Journal of Eating Disorders: The use of alternative delivery systems and new technologies in the treatment of patients with eating disorders (2004). L'articolo afferma: "In summary, VR technology offers an innovative approach to the treatment of body image disturbance, a difficult concept to address in therapy" (p. 140).
 

La soluzione presentata nel volume

Partendo da queste premesse, il volume (Capitolo 13) descrive le caratteristiche e una valutazione clinica della Terapia Esperienziale Integrata (TEI), un trattamento integrato e multidisciplinare dell’obesità e dei disturbi alimentari, che integra il tradizionale approccio cognitivo comportamentale con l’impiego della realtà virtuale. Questo tipo di approccio è stato sviluppato come supporto al programma di trattamento dei pazienti obesi ricoverati presso l'Ospedale S. Giuseppe di Piancavallo, VB, dell'Istituto Auxologico Italiano. Per informazioni sulle prenotazioni*, premere QUI.

Sotto: La Realtà Virtuale nella Riabilitazione dell'Obeso. Intervento del Prof Giuseppe Riva al convegno dell'Istituto Auxologico Italiano "La riabilitazione nel cardiopatico e nell'obeso" presso il Palazzo delle Stelline, Milano, 4 giugno 2008

*N.B. La terapia con realtà virtuale è ancora in fase sperimentale. Per questo motivo, non viene applicata a tutti i pazienti che vengono ricoverati all'Ospedale S. Giuseppe di Piancavallo, ma solo a quelli con un quadro clinico compatibile e inseriti nel protocollo sperimentale.

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3. Per approfondire il legame tra mente e nuove tecnologie

Per chi fosse interessato a comprendere di più il legame tra mente, corpo e nuove tecnologie, è disponibile il volume Psicologia dei Nuovi Media.

Copertina 09906-9

L'autore, Giuseppe Riva, ha cercato nel volume di rispondere ad una domanda centrale per chi è interessato alle nuove tecnologie: Ma che cosa cambia nel nostro modo di comunicare, interagire, studiare e curare con l'introduzione dei nuovi media?

Nel panorama degli studi che affrontano queste tematiche troviamo per lo più risposte a domande specifiche: come creare una comunità virtuale, come attirare visitatori su un sito, come sviluppare un'interfaccia usabile. Nell'intento di superare questo approccio settoriale, il volume illustra una nuova prospettiva, la "teoria dell'inter-azione situata", che, pur non trascurando gli aspetti applicativi, vuole collocare i nuovi media all'interno di un quadro teorico più ampio, legato alla totalità dell'esperienza umana.

L'autore sceglie come punto di riferimento le ultime scoperte e riflessioni della "psicologia dei nuovi media". Al centro di questa disciplina vi sono la comprensione, la previsione e l'attivazione dei processi di cambiamento generati a livello individuale e sociale dall'interazione con i nuovi media comunicativi.

Chiamata anche "ciberpsicologia", essa integra al suo interno in una visione generale le più recenti acquisizioni delle neuroscienze, delle scienze cognitive, della psicologia culturale e della comunicazione.

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In alternativa segnaliamo il volume La Realtà Virtuale in Psicologia Clinica.

Come abbiamo appena visto, gli ambienti ricreati mediante le tecnologie di realtà virtuale possono rappresentare un ulteriore contesto di interazione sociale attraverso il quale è possibile sperimentare emozioni e azioni, per far rivivere agli utenti le proprie paure, le difficoltà, i comportamenti disfunzionali e per far risaltare, nel contesto protetto di un laboratorio sperimentale o di uno studio clinico, il materiale cognitivo che ne sta alla base.

Per queste ragioni anche la Psicologia, così come ormai da decenni la Medicina, può avvalersi della realtà virtuale come moderno strumento per l’assessment, la diagnosi e l’intervento.

A dimostrazione del corpus teorico descritto nei primi capitoli, gli autori illustrano nella seconda parte i risultati di una ricerca clinica a carattere multi-centrico, sul trattamento psicologico del Disturbo di Panico con Agorafobia (DPA). Il trial clinico controllato evidenzia che la terapia del DPA assistita mediante la realtà virtuale consente di ottenere risultati efficaci in tempi più brevi rispetto alle terapie classiche.

Per stimolare la ricerca e l’impiego clinico della RV viene allegato al volume un prezioso CD-ROM che contiene una versione funzionante di VEPDA (Virtual Environments for Panic Disorders with Agoraphobia) - l’applicazione di realtà virtuale utilizzata dagli autori per condurre le ricerche presentate. Il volume, scritto e curato con grande rigore metodologico e prima esperienza organica in Italia, è indirizzato a quanti, psicologi, psicoterapeuti, ricercatori e studenti non si accontentino di stare a guardare ciò che accade intorno a loro, ma vogliano sperimentare nuovi strumenti e metodi per la cura della sofferenza psichica.
 

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4. SESTO RAPPORTO SULL'OBESITA' IN ITALIA, per capire di più il legame tra mente e obesità

Per chi fosse interessato a comprendere di più il legame tra mente, corpo e obesità, è disponibile il volume Sesto Rapporto sull'Obesità in Italia.


Il Sesto Rapporto sull'Obesità in Italia, si pone l'obiettivo di approfondire la conoscenza dei molteplici aspetti clinici che caratterizzano tale malattia, al fine di contribuire alla sensibilizzazione e alla corretta informazione scientifica, nonché per fare il punto sullo stato della ricerca e degli approcci clinico-terapeutici a questa patologia.Il rapporto ha inteso quest'anno puntare l'attenzione sui rapporti tra cervello e obesità e, in particolare, sugli aspetti neurobiologici e neurofarmacologici. Viene dunque affrontato in questo volume un problema scientifico di grande attualità sia sul fronte della ricerca nell'ambito delle neuroscienze - grazie alle moderne tecniche di analisi - sia sul versante della terapia, prendendo in considerazione i meccanismi neurobiologici su cui agirebbero nuovi farmaci ad azione centrale.

La tesi fondamentale che emerge dai capitoli del volume dedicati alla fisiopatologia dei rapporti tra cervello e obesità è che esistono complessi circuiti tra la periferia tessuto adiposo e aree cerebrali localizzate prevalentemente nell’ipotalamo; dal tessuto adiposo e dall’intestino vengono prodotti ormoni che inviano al sistema nervoso centrale segnali di tipo fame/sazietà e/o metabolico. Questi segnali vengono elaborati dall’ipotalamo, integrati con aree superiori e trasformati quindi in risposte di tipo omeostatico nel soggetto normale; questi circuiti possono essere alterate a vari livelli e determinare quindi obesità.

Modifiche del comportamento alimentare che portano all’obesità possono anche essere dovute ad alterazioni funzionali dei sistemi di neurotrasmissione. Una disregolazione dopaminergica chiamata sindrome “da deficienza di gratificazione” è stata chiamata in causa nello sviluppo dell’obesità. Ancora, vi sono interessanti studi sul coinvolgimento degli oppioidi e dei cannabinoidi. Questi ultimi hanno importanti interazioni funzionali con i circuiti cerebrali coinvolti nei circuiti del piacere e della dipendenza. Un recentissimo studi italiano ha messo in relazione l’indice di massa corporeo con un polimorfismo dei recettori di questo sistema. Il sistema endocannabinoidi risulta iperattivo nell’obesità di tipo viscerale sia a livello centrale che del tessuto adiposo

 

AUTORI

 

Enrico Molinari
Enrico Molinari è professore di "Psicologia Clinica" e di "Psicologia dell’Handicap e della Riabilitazione" presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, svolge attività di ricerca e clinica presso il Laboratorio di Psicologia dell’Istituto Auxologico Italiano.
 

Giuseppe Riva
Giuseppe Riva è professore di "Psicologia della Comunicazione" e di "Psicologia e Nuove Tecnologie della Comunicazione" presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Svolge attività di ricerca e clinica presso il Laboratorio di Psicologia dell’Istituto Auxologico Italiano.

Hanno collaborato:
Monica Bacchetta, Margherita Baruffi, Angelo Compare, Massimo Cuzzolaro, Silvia Rinaldi, Francesco Vincelli

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INDICE

 

Presentazione, E. Scabini e A. Zanchetti                                                                               

Prefazione, M. Carruba              
 

PARTE I. PSICOLOGIA E OBESITA'

1. Prospettive di ricerca e di interventi clinici                                                             

2. Le rappresentazioni corporee  Scarica GRATIS il capitolo (Formato PDF)       

3. Immagine del corpo e comportamento alimentare                                                  


PARTE II. ASPETTI PSICOLOGICI DELL'OBESITA'

5. Obesità infantile e relazione di potere nella diade madre-bambino                       

6. L'alimentazione negli adolescenti: un'analisi socio-cognitiva                                 

7. Soddisfazione di vita. ansia e atteggiamento nei confronti del cibo                       

8. Tratti di personalità e atteggiamento alimentare in soggetti obesi                        

9. Alessitimia e psicopatologia in soggetti obesi                                                         
 

Parte III. VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI PATOLOGICI DELL'OBESITA'

10. Validazione del Dieter's Inventory of Eating Temptations (DIET)                        

Scarica GRATIS il testo del questionario DIET (Formato PDF).
La griglia di correzione è presente nel CD-Rom allegato al volume

11. Validazione di due strumenti: La Body Satisfaction Scale (BSS)
 e il Body Image Avoidance Questionnaire (BIAQ)  
                                                 
Scarica GRATIS il testo del questionario BSS e quello del BIAQ (Formato PDF).
Le griglie di correzione sono presenti nel CD-Rom allegato al volume

Usa GRATIS on line la Dynamic Body Rating Scale, il test on-line per misurare il livello di Insoddisfazione Corporea (Leggere prima dell'uso)
.
La versione in italiano utilizzabile anche off-line del questionario è disponibile nel CD-Rom
allegato al volume insieme ad un altro test tridimensionale: la 3D Body Rating Scale

Richiede QuickTime Get QuickTime
 

Parte IV. NUOVE PROSPETTIVE NEL TRATTAMENTO DELL'OBESITA'

12. Utilizzo del Biofeedback Training nel trattamento combinato dell'obesità          

Scopri che cos'è il biofeedback

13. La terapia cognitivo-esperienziale: un nuovo approccio per la valutazione e il
trattamento dell'obesità e dei disturbi del comportamento alimentare                                  


Scopri che cos'è la terapia cognitivo esperienziale

Prova la realtà virtuale
 

BIBLIOGRAFIA                                                                                                          

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PARTE II. PSICOLOGIA E OBESITA'

4. L'obesità nell'infanzia e nell'adolescenza                                                                  109


 

PARTE
 

PARTE IV. NUOVE PROSPETTIVE NEL TRATTAMENTO DELL'OBESITA'

12. Utilizzo del Biofeedback Training in un trattamento

 

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GRATIS PER TE

 

Un capitolo del volume: 2. Le rappresentazioni corporee  Scarica GRATIS il capitolo (Formato PDF)

 

Scarica GRATIS il testo del questionario DIET (Formato PDF).
La griglia di correzione è presente nel CD-Rom allegato al volume

 

Scarica GRATIS il testo del questionario BSS e quello del BIAQ (Formato PDF).
Le griglie di correzione sono presenti nel CD-Rom allegato al volume



Usa GRATIS on line la Dynamic Body Rating Scale, il nuovissimo test on-line per misurare
il livello di Insoddisfazione Corporea
(Leggere prima dell'uso).
La versione in italiano, utilizzabile anche off-line, del questionario è disponibile nel CD-Rom
allegato al volume, insieme ad un altro test tridimensionale: la 3D Body Rating Scale

Richiede QuickTime Get QuickTime

 

Scopri che cos'è il biofeedback - Per provare il biofeedback a casa propria con meno di 200€.

Scopri che cos'è la terapia cognitivo esperienziale

Prova la realtà virtuale

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PROVA LA REALTA' VIRTUALE ORA...

 A questo punto hai tre possibilità davanti a te:

- creare il TUO ambiente virtuale utilizzando NeuroVR, il programma open source che consente anche ai non esperti di creare ambienti virtuali immediatamente. Ecco che cosa puoi creare:

;

- provare subito la realtà virtuale on-line;

- scaricare uno degli ambienti virtuali utilizzati all'interno della Terapia Cognitivo Esperienziale e provarlo off-line (il file è di 45,5 MB - Richiede oltre un'ora con un modem da 56Kb - Funziona solo su Pentium III/IV con 128 MB Ram, Scheda Grafica e processore da 1.5 Ghz) .

 

ENTRA NELLA REALTA' VIRTUALE ORA...
 

Per muoversi interattivamente all'interno delle scene 3D o per modificarle è necessario installare:

Cortona (Versione 3.1 o superiori) - by ParallelGraphics.
E' un moderno VRML-client con molte proprietà avanzate:
- ridotta dimensione (si scarica in meno tempo);
- buona qualità visiva;
- ci sono versioni di Cortona per Windows, Mac, OS X e Windows CE;
- possibilita di visione anche con stereo-occhiali 3D;
- eccellente servizio di supporto (con un forum speciale per le domande).
Cortona è un Client stabile ed error-free, ma ha richiede un processore potente (Pentium IV con 1500 Ghz o superiore) e una connessione veloce (ADSL o superiore) per le operazioni di creazione e salvataggio delle scene (per.es. scaricare scene complesse dalla memoria può durare qualche minuto su computer poco potenti e con modem, alcuni secondi con computer potenti con connessione rapida).

L'elenco dei diversi ambienti virtuali che è possible provare è consultabile qui:

http://www.int3d.com/scenes3d-it.html


Tutte le scene sono state realizzate da INT3D con Pharus 3D Builder. Per modificare le scene LEGGI PRIMA QUI

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Scarica "Il Supermercato", uno degli ambienti virtuali utilizzati all'interno della Terapia Cognitivo Esperienziale (Cap. 13 del volume)

Il file è di 45,5 MB

Scaricarlo richiede oltre un'ora con un modem da 56, poco meno di 10 minuti con modem ADSL 640

Funziona SOLO su Pentium III/IV con 128 MB Ram, Scheda Grafica e processore da 1.5 Ghz.

Scarica il Supermercato

(Leggere Prima dell'uso). L'uso clinico di un ambiente virtuale richiede l'applicazione di un protocollo clinico standardizzato da parte di personale specializzato. Non è possibile utilizzare clinicamente l'ambiente virtuale senza il supporto di un terapeuta.

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GLI STUDI PUBBLICATI...

La Terapia  Esperienziale Integrata (chiamata anche Terapia Cognitivo Esperienziale) è una terapia integrata, attualmente in fase sperimentale, che prevede sia attività individuale che di gruppo.

Il lavoro individuale viene effettuato mediante reattivi psicometrici, colloqui psicologici di supporto settimanali, sedute di valutazione e terapia realizzate mediante realtà virtuale (RV), valutazione e controllo dietologico e farmacologico.
Il lavoro di gruppo riguarda invece sia specifici percorsi in area psicologica, come avviene nel Training per lo sviluppo e l’acquisizione di competenze assertive, o nel Training per la valutazione e il consolidamento della motivazione al cambiamento, sia la capacità di conoscere ed affrontare gli aspetti nutrizionali dell’alimentazione, come avviene durante i Gruppi Psico-Nutruzionali.

Oltre all’integrazione tra le diverse figure professionali coinvolte nel trattamento la Terapia Cognitivo Esperienziale è in grado, attraverso l’impiego della realtà virtuale, di affrontare in modo nuovo il trattamento dei disturbi dell'immagine corporea e la motivazione al cambiamento. La RV può infatti essere descritta come una "tecnica cognitiva", una tecnica cioè ideata per influenzare i processi cognitivi dei pazienti. Rimandiamo al Capitolo 13 del volume per una descrizione più dettagliata delle caratteristiche di questo approccio.

&
hanno recentemente parlato del nostro trattamento
 

SCIENCE: TeleTherapy for Eating Disorders,
26 October 2001, Volume 294, Number 5543, p.777

JAMA: Fake worlds offer real medicine,
290 (10), 2107-2109, 22/29 Oct 2003

Abbiamo presentato il nostro approccio all'American National Institute of Health:
Virtual Reality: Opportunities for the NIH

L'ultimo trial clinico pubblicato (211 soggetti con follow-up a 6 mesi):
Is
severe obesity a form of addiction? Rationale, clinical approach, and controlled clinical trial.
Cyberpsychol Behav. 2006 Aug;9(4):457-79.

 

La verifica sperimentale del possibile impiego della Terapia  Esperienziale Integrata come strumento di supporto ad una terapia combinata dei disturbi alimentari è l’obiettivo principale del progetto del Ministero della Ricerca e dell’Università FIRB NeuroTiv – Managed care basata su telepresenza immersiva virtuale per l'assessment e riabilitazione in psicologia clinica - e dei progetti di ricerca europei VREPAR - Virtual Reality Environments in Psycho-Neuro-Physiological Assessment and Rehabilitation - e VEPSY Updated -  Telemedicine and Portable Virtual Environments for Clinical Psychology (http://www.vepsy.com).

Per l'innovazione clinica e l'efficacia terapeutica il progetto VEPSY è stato recentemente premiato all'interno dell E-health Award 2004 organizzato sotto l'egida della Comunità Europea come migliore progetto di Telemedicine e Home Care Italiano e Secondo Assoluto a livello europeo

eHealth award 2004: abbiamo vinto l'Honourable Mention Award
L'European Institute of Public Administration (EIPA), in cooperazione con la Commissione Europea ha organizzato l' eEurope Awards Programme,  per identificate le migliori pratiche e i migliori strumenti per il supporto alla salute dei cittadini europei.

Scopri qui perché abbiamo vinto (in lingua inglese).

Guarda la cerimonia di premiazione alla presenza di Michael Martin ministro della sanità irlandese (presidenza di turno UE).

La lista completa dei vincitori è disponibile qui.


In particolare il principale risultato del progetto VEPSY è stato lo sviluppo di VEBEM - Virtual Environment for the Modification of the Eating Behavior (Ambiente Virtuale per la Modificazione del Comportamento Alimentare) - l’ambiente virtuale attualmente utilizzato all’interno del protocollo clinico della TCE e descritto nel Capitolo 13 del volume. L’efficacia di VEBEM è stata verificata all’interno di diversi studi clinici sperimentali e controllati (vedi sotto).

Questo nuovo approccio è disponibile in Italia SOLO all'interno del programma di trattamento integrato dei pazienti obesi  realizzato dall’Ospedale S. Giuseppe di Piancavallo, VB, dell'Istituto Auxologico Italiano. Per informazioni sulle prenotazioni*, premere QUI.

*N.B. La terapia con realtà virtuale è ancora in fase sperimentale. Per questo motivo, non viene applicata a tutti i pazienti che vengono ricoverati all'Ospedale S. Giuseppe di Piancavallo, ma solo a quelli con un quadro clinico compatibile e inseriti nel protocollo sperimentale.


L’Istituto Auxologico Italiano è una Fondazione, ente senza scopo di lucro, che ha come finalità la ricerca, la cura e la formazione in campo biomedico e medico chirurgico, con particolare attenzione alle malattie auxologiche, endocrino-metaboliche, cardiovascolari, pneumologiche, reumatologiche, neurologiche. La personalità giuridica di diritto privato della Fondazione è stata riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica del 6 dicembre 1963, n. 1883. Nel 1972. L’Istituto Auxologico Italiano è stato riconosciuto, dai Ministeri della Sanità e della Pubblica Istruzione, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e confermato in tale qualifica in ogni successivo quinquennio.

Principali articoli scientifici presenti nel database MEDLINE
 realizzati dagli autori e legati ai contenuti del volume
1: Riva G, Gaggioli A, Villani D, Preziosa A, Morganti F, Corsi R, Faletti G, Vezzadini L. Related Articles, Links
Abstract NeuroVR: an open source virtual reality platform for clinical psychology and behavioral neurosciences.
Stud Health Technol Inform. 2007;125:394-9.
PMID: 17377310 [PubMed - in process]
2: Riva G, Mantovani F, Capideville CS, Preziosa A, Morganti F, Villani D, Gaggioli A, Botella C, Alcaniz M. Related Articles, Links
Abstract Affective interactions using virtual reality: the link between presence and emotions.
Cyberpsychol Behav. 2007 Feb;10(1):45-56.
PMID: 17305448 [PubMed - indexed for MEDLINE]
3: Gaggioli A, Meneghini A, Morganti F, Alcaniz M, Riva G. Related Articles, Links
Abstract A strategy for computer-assisted mental practice in stroke rehabilitation.
Neurorehabil Neural Repair. 2006 Dec;20(4):503-7.
PMID: 17082506 [PubMed - indexed for MEDLINE]
4: Riva G, Castelnuovo G, Mantovani F. Related Articles, Links
Abstract Transformation of flow in rehabilitation: the role of advanced communication technologies.
Behav Res Methods. 2006 May;38(2):237-44.
PMID: 16956100 [PubMed - indexed for MEDLINE]
5: Riva G, Bacchetta M, Cesa G, Conti S, Castelnuovo G, Mantovani F, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Is severe obesity a form of addiction? Rationale, clinical approach, and controlled clinical trial.
Cyberpsychol Behav. 2006 Aug;9(4):457-79.
PMID: 16901250 [PubMed - indexed for MEDLINE]
6: Choi YH, Vincelli F, Riva G, Wiederhold BK, Lee JH, Park KH. Related Articles, Links
Abstract Effects of group experiential cognitive therapy for the treatment of panic disorder with agoraphobia.
Cyberpsychol Behav. 2005 Aug;8(4):387-93.
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7: Riva G. Related Articles, Links
Abstract Virtual reality in psychotherapy: review.
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8: Riva G, Mantovani F, Gaggioli A. Related Articles, Links
Free in PMC Presence and rehabilitation: toward second-generation virtual reality applications in neuropsychology.
J Neuroengineering Rehabil. 2004 Dec 8;1(1):9.
PMID: 15679950 [PubMed - as supplied by publisher]
9: Keshner EA. Related Articles, Links
Free in PMC Virtual reality and physical rehabilitation: a new toy or a new research and rehabilitation tool?
J Neuroengineering Rehabil. 2004 Dec 3;1(1):8.
PMID: 15679943 [PubMed - as supplied by publisher]
10: Vincelli F, Choi H, Molinari E, Wiederhold BK, Bouchard S, Riva G. Related Articles, Links
Abstract Virtual reality assisted cognitive behavioral therapy for the treatment of Panic Disorders with Agoraphobia.
Stud Health Technol Inform. 2002;85:552-9.
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11: Vincelli F, Molinari E, Riva G. Related Articles, Links
Abstract The communication between therapist and patient in virtual reality: the role of mediation played by computer technology.
Stud Health Technol Inform. 2002;85:549-51.
PMID: 15458150 [PubMed - indexed for MEDLINE]
12: Riva G, Bacchetta M, Cesa G, Conti S, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract e-health in eating disorders: Virtual Reality and telemedicine in assessment and treatment.
Stud Health Technol Inform. 2002;85:402-8.
PMID: 15458122 [PubMed - indexed for MEDLINE]
13: Riva G, Alcaniz M, Anolli L, Bacchetta M, Banos R, Beltrame F, Botella C, Galimberti C, Gamberini L, Gaggioli A, Molinari E, Mantovani G, Klinger E, Optale G, Orsi G, Perpina C, Troiani R. Related Articles, Links
Abstract The VEPSY UPDATED project: technical and clinical rationale.
Stud Health Technol Inform. 2002;85:395-401.
PMID: 15458121 [PubMed - indexed for MEDLINE]
14: Riva G, Morganti F, Villamira M. Related Articles, Links
Abstract Immersive Virtual Telepresence: virtual reality meets eHealth.
Stud Health Technol Inform. 2004;99:255-62.
PMID: 15295155 [PubMed - indexed for MEDLINE]
15: Riva G, Bacchetta M, Cesa G, Conti S, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract The use of VR in the treatment of eating disorders.
Stud Health Technol Inform. 2004;99:121-63.
PMID: 15295149 [PubMed - indexed for MEDLINE]
16: Botella C, Quero S, Banos RM, Perpina C, Garcia Palacios A, Riva G. Related Articles, Links
Abstract Virtual reality and psychotherapy.
Stud Health Technol Inform. 2004;99:37-54.
PMID: 15295145 [PubMed - indexed for MEDLINE]
17: Riva G, Botella C, Castelnuovo G, Gaggioli A, Mantovani F, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Cybertherapy in practice: the VEPSY updated project.
Stud Health Technol Inform. 2004;99:3-14.
PMID: 15295143 [PubMed - indexed for MEDLINE]

Altri articoli

1: Riva G.  - Review di introduzione Related Articles, Links
Abstract Applications of virtual environments in medicine.
Methods Inf Med. 2003;42(5):524-34. Review.
PMID: 14654887 [PubMed - indexed for MEDLINE]
2: Riva G, Alcaniz M, Anolli L, Bacchetta M, Banos R, Buselli C, Beltrame F, Botella C, Castelnuovo G, Cesa G, Conti S, Galimberti C, Gamberini L, Gaggioli A, Klinger E, Legeron P, Mantovani F, Mantovani G, Molinari E, Optale G, Ricciardiello L, Perpina C, Roy S, Spagnolli A, Troiani R, Weddle C. Related Articles, Links
Abstract The VEPSY UPDATED Project: clinical rationale and technical approach.
Cyberpsychol Behav. 2003 Aug;6(4):433-9.
PMID: 14511457 [PubMed - indexed for MEDLINE]
3: Mantovani F, Castelnuovo G, Gaggioli A, Riva G. Related Articles, Links
Abstract Virtual reality training for health-care professionals.
Cyberpsychol Behav. 2003 Aug;6(4):389-95. Review.
PMID: 14511451 [PubMed - indexed for MEDLINE]
4: Molinari E, Selvini M, Lenzini F.  - Studio Clinico Related Articles, Links
Abstract Sexual abuse and eating disorders: clinical cases.
Eat Weight Disord. 2003 Dec;8(4):253-62.
PMID: 15018373 [PubMed - indexed for MEDLINE]
5: Riva G, Bacchetta M, Cesa G, Conti S, Molinari E. - Studio Clinico Controllato Related Articles, Links
Abstract Six-month follow-up of in-patient experiential cognitive therapy for binge eating disorders.
Cyberpsychol Behav. 2003 Jun;6(3):251-8.
PMID: 12855080 [PubMed - indexed for MEDLINE]
6: Gaggioli A, Mantovani F, Castelnuovo G, Wiederhold B, Riva G. Related Articles, Links
Abstract Avatars in clinical psychology: a framework for the clinical use of virtual humans.
Cyberpsychol Behav. 2003 Apr;6(2):117-25. Review.
PMID: 12804023 [PubMed - indexed for MEDLINE]
7: Riva G, Bacchetta M, Baruffi M, Molinari E. - Studio Clinico Controllato Related Articles, Links
Abstract Virtual-reality-based multidimensional therapy for the treatment of body image disturbances in binge eating disorders: a preliminary controlled study.
IEEE Trans Inf Technol Biomed. 2002 Sep;6(3):224-34.
PMID: 12381039 [PubMed - indexed for MEDLINE]
8: Riva G, Molinari E, Vincelli F.- Review di introduzione Related Articles, Links
Abstract Interaction and presence in the clinical relationship: virtual reality (VR) as communicative medium between patient and therapist.
IEEE Trans Inf Technol Biomed. 2002 Sep;6(3):198-205.
PMID: 12381035 [PubMed - indexed for MEDLINE]
9: Riva G. - Review di introduzione Related Articles, Links
Abstract Virtual reality for health care: the status of research.
Cyberpsychol Behav. 2002 Jun;5(3):219-25. Review.
PMID: 12123244 [PubMed - indexed for MEDLINE]
10: Riva G, Bacchetta M, Baruffi M, Molinari E. - Studio Clinico Controllato Related Articles, Links
Abstract Virtual reality-based multidimensional therapy for the treatment of body image disturbances in obesity: a controlled study.
Cyberpsychol Behav. 2001 Aug;4(4):511-26.
PMID: 11708731 [PubMed - indexed for MEDLINE]
11: Riva G, Alcaniz M, Anolli L, Bacchetta M, Banos R, Beltrame F, Botella C, Galimberti C, Gamberini L, Gaggioli A, Molinari E, Mantovani G, Nugues P, Optale G, Orsi G, Perpina C, Troiani R. Related Articles, Links
Abstract The VEPSY updated project: virtual reality in clinical psychology.
Cyberpsychol Behav. 2001 Aug;4(4):449-55.
PMID: 11708724 [PubMed - indexed for MEDLINE]
12: Vincelli F, Molinari E, Riva G. - Review di introduzione Related Articles, Links
Abstract Virtual reality as clinical tool: immersion and three-dimensionality in the relationship between patient and therapist.
Stud Health Technol Inform. 2001;81:551-3.
PMID: 11317807 [PubMed - indexed for MEDLINE]
13: Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Eating disorders and sexual abuse.
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14: Vincelli F, Riva G. Related Articles, Links
Abstract Virtual reality as a new imaginative tool in psychotherapy.
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15: Riva G, Gamberini L. Related Articles, Links
Abstract Virtual reality as telemedicine tool: technology, ergonomics and actual applications.
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16: Riva G, Bacchetta M, Baruffi M, Rinaldi S, Molinari E. - Studio Clinico Related Articles, Links
Abstract Experiential cognitive therapy in anorexia nervosa.
Eat Weight Disord. 1998 Sep;3(3):141-50.
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17: Riva G, Bacchetta M, Baruffi M, Rinaldi S, Molinari E. - Studio Clinico Related Articles, Links
Abstract Virtual reality based experiential cognitive treatment of anorexia nervosa.
J Behav Ther Exp Psychiatry. 1999 Sep;30(3):221-30.
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18: Riva G, Mantovani G. Related Articles, Links
Abstract The ergonomics of virtual reality: human factors in developing clinical-oriented virtual environments.
Stud Health Technol Inform. 1999;62:278-84.
PMID: 10538372 [PubMed - indexed for MEDLINE]
19: Riva G, Bacchetta M, Baruffi M, Borgomainerio E, Defrance C, Gatti F, Galimberti C, Fontaneto S, Marchi S, Molinari E, Nugues P, Rinaldi S, Rovetta A, Ferretti GS, Tonci A, Wann J, Vincelli F. Related Articles, Links
Abstract The use of PC based VR in clinical medicine: the VREPAR projects.
Technol Health Care. 1999;7(4):261-9. Review.
PMID: 10461791 [PubMed - indexed for MEDLINE]
20: Riva G, Bacchetta M, Baruffi M, Rinaldi S, Molinari E. - Studio Clinico Related Articles, Links
Abstract Experiential cognitive therapy: a VR based approach for the assessment and treatment of eating disorders.
Stud Health Technol Inform. 1998;58:120-35.
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21: Riva G.  - Studio Clinico Related Articles, Links
Abstract Modifications of body-image induced by virtual reality.
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22: Riva G, Melis L.  - Studio Clinico Related Articles, Links
Abstract Virtual reality for the treatment of body image disturbances.
Stud Health Technol Inform. 1997;44:95-111.
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23: Riva G. - Review di introduzione Related Articles, Links
Abstract Virtual reality as assessment tool in psychology.
Stud Health Technol Inform. 1997;44:71-9. Review.
PMID: 10175344 [PubMed - indexed for MEDLINE]
24: Riva G, Marchi S, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Body image and eating restraint: a structural modeling analysis.
Eat Weight Disord. 2000 Mar;5(1):38-42.
PMID: 10840655 [PubMed - indexed for MEDLINE]
25: Riva G, Ragazzoni P, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Obesity, psychopathology and eating attitudes: are they related?
Eat Weight Disord. 1998 Jun;3(2):78-83.
PMID: 10728154 [PubMed - indexed for MEDLINE]
26: Riva G, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Replicated factor analysis of the Italian Version of the Body Image Avoidance Questionnaire.
Percept Mot Skills. 1998 Jun;86(3 Pt 1):1071-4.
PMID: 9656309 [PubMed - indexed for MEDLINE]
27: Vincelli F, Molinari E. - Review di introduzione Related Articles, Links
Abstract Virtual reality and imaginative techniques in clinical psychology.
Stud Health Technol Inform. 1998;58:67-72. Review.
28: Riva G. Related Articles, Links
Abstract An examination of the reliability and validity of scores on the Italian version of the Dieter's Inventory of Eating Temptations.
Percept Mot Skills. 1998 Apr;86(2):435-9.
PMID: 9638744 [PubMed - indexed for MEDLINE]
29: Riva G, Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Replicated factor analysis of the Italian Version of the Body Image Avoidance Questionnaire.
Percept Mot Skills. 1998 Jun;86(3 Pt 1):1071-4.
PMID: 9656309 [PubMed - indexed for MEDLINE]
30: Molinari E. Related Articles, Links
Abstract Body-size estimation in anorexia nervosa.
Percept Mot Skills. 1995 Aug;81(1):23-31.
PMID: 8532462 [PubMed - indexed for MEDLINE]

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LE LINEE GUIDA E I PIANI STRATEGICI CONTRO L'OBESITA'


Come combattere l'obesità  (Ministero della Sanità)

Il problema dell’obesità è tra le priorità del Ministero della salute nel Piano sanitario nazionale 2002-2004. In particolare, il Progetto-obiettivo 9 “Promuovere gli stili di vita salutari, la prevenzione e la comunicazione pubblica sulla salute”, si propone di sensibilizzare la popolazione affinché ciascuno adotti un corretto modello alimentare in modo tale da ridurre i fattori di rischio ed aumentare la capacità di controllare, mantenere e migliorare il proprio stato di salute.
 

Bambini malati d'obesità: cosa fare?  file in formato PDF - 2.5MB (Istituto Auxologico Italiano)

Presentati i dati annuali della ricerca 2003-2004 sull’obesità in Italia dell’Istituto Auxologico Italiano - Il 30-35 per cento dei bambini italiani è sovrappeso e il 12-15 per cento obeso.
 

Strategic Plan for NIH Obesity Research (US National Institute of Health)

L'obiettivo del piano strategico attivato dal National Institute of Health americano a partire dall'agosto 2004 è quello di coordinare la ricerca sull'obesità cercando di individuare le linee di ricerca più innovative e di collegarle fra loro.
 

2° European Obesity Management Guidelines - 2004  Executive summary in formato PDF (International Association for the Study of Obesity)

Il recente documento, che sviluppa le idee contenute nella prima versione delle linee guida (file PDF), riassume le strategia elaborate dall' "International Association for the Study of Obesity" per combattere il fenomeno dell'obesità, con particolare riferimento all'obesità infantile.
 

Obesity - Preventing and Managing the Global Epidemy  Executive Summary in formato PDF (World Health Organization)

Il documento è un riassunto del volume realizzato nel 2000 dalla World Health Organization che presenta l'opinione di 30 esperti del settore su come combattere il fenomeno dell'obesità.
 

Diet and physical activity: a public health priority (World Health Organization)

Il documento presenta la strategia elaborata a fine 2003 dalla World Health Organization per ridurre a livello mondiale il rischio di obesità. Elementi chiave della strategia sono una dieta bilanciata e una frequente attività fisica.
 

FAO's priorities: First hunger, then obesity (Food and Agricolture Organization)

L'obesità viene descritta come il risultato di una serie di cambiamenti nelle modalità di nutrizione e di attività fisica. Una delle strategie elaborate dalla FAO è la creazione di una nuova generazione di cibi che possano combatte il "junk food" e offrire un migliore contenuto nutrizionale.
 

Clinical Guidelines on the Identification, Evaluation, and Treatment of Overweight and Obesity in Adults (US National Heart Lung and Blood Institute)

Le linee guida pubblicate nel 1998 riguardano l'identificazione, valutazione e trattamento del sovrappeso e dell’obesità negli adulti. Sono scaricabili in vari formati, inclusi i palmari PALM.
 

The Surgeon General's Call to Action to Prevent and Decrease Overweight and Obesity (US Surgeon General)

Il documento realizzato nel 2001 presenta la strategia elaborato dal Ministero della Sanità americano per combattere il problema dell'obesità. Include anche una serie di linee guida relative ad attività fisica e alimentazione.
 

European Health report 2002 (OMS), il rapporto sulla salute in Europa nell'anno 2002, pubblicato dall’ Ufficio Regionale Europeo dell’OMS

Nel rapporto l’obesità è definita come una vera e propria epidemia estesa a tutta la Regione Europea. “In molti Paesi europei - si legge - più della metà della popolazione adulta si trova al di sopra della soglia di “sovrappeso” e circa il 20-30% degli individui adulti rientra nella categoria degli obesi (“clinically obese”). L’obesità infantile è in continuo aumento e, in molti Paesi europei, un bambino su cinque è affetto da obesità o sovrappeso. Un preoccupante dato di fatto è rappresentato dalla persistenza dell’obesità infantile nell’età adulta, con conseguente aumento dei rischi per la salute. Un altro aspetto del problema è quello delle ripercussioni psicologiche: infatti, l’obesità infantile comporta spesso una diminuzione dell’auto-stima e persino sindromi depressive”.
 

The Health Status of the European Union 2003   File in formato PDF (European Commission)

Il rapporto identifica nella dieta, nella nutrizione e nell'attività fisica tre fattori che nel breve termine possono modificare a livello globale la salute dei cittadini europei.
 

Overweight and Obesity (US National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion) , il rapporto sulla situazione dell'obesità negli Stati Uniti

Uno dei principali obiettivi del sistema sanitario americano è quello di ridurre la prevalenza dell'obesità nel paese a meno del 15%. Tuttavia la situazione sta peggiorando rapidamente. Nel 1991 solo 4 degli stati americani avevano una percentuale di obesi tra il 15 e il 19% e nessuno superava il 20%. Nel 2001  20 degli stati americani avevano una percentuale di obesi tra il 15 e il 19% ben 22 superavano il 20%. Oggi , su tutto il territorio americano la percentuale media di obesi supera il 21%.
 

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